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Verde

La gestione del verde pubblico, tra decoro urbano e messa in sicurezza

BATTIPAGLIA – Gli eventi tragici causati dal maltempo, in Italia negli ultimi giorni, ci invitano a riflettere sulle responsabilità dell’uomo in queste catastrofi, che spesso di naturale hanno ben poco.
A tal proposito, bisogna constatare che gli appelli della cittadinanza a provvedere alla manutenzione del verde pubblico cittadino, continuano a cadere regolarmente nel vuoto… come gli alberi.
Un caso paradigmatico è quello di piazza Baden Powell, nei pressi della chiesa parrocchiale di Sant’Antonio di Padova a Serroni.
Correva l’anno 2015 quando, proprio lì, un ramo di pino davvero grosso si schiantò al suolo.
Dopo qualche mese, il 24 settembre 2015, la stessa sorte toccò a un altro grosso ramo dello stesso albero. In quell’occasione, come nella precedente, alcuni dipendenti di Alba intervennero per una potatura estemporanea. Tuttavia tale intervento non riguardò le piante vicine, malgrado che anch’esse presentassero delle fronde visibilmente pericolanti.
Ancora una volta, il 10 febbraio 2016, dopo l’ora di pranzo, l’ennesimo enorme ramo del medesimo vecchio pino cadde rovinosamente a terra… e fu la terza volta in pochi mesi! Manzoni avrebbe detto che solo la provvidenza evitò che non accadesse mezz’ora prima, in concomitanza con l’uscita dei bambini dalla vicina scuola elementare “Piero Calamandrei”.
Infine, nel pomeriggio del 6 luglio dello stesso anno, in maniera maldestra, qualcuno si sentì autorizzato a sostituirsi agli operai di Alba. Per sbarazzarsi del fogliame e delle sterpaglie, ne fece un paio di mucchietti e diede loro fuoco proprio sotto un albero, col serio rischio che le fiamme si propagassero. Dato che, a causa dell’incuria del Comune e dell’abitudine dei residenti di piantarvi di tutto ad libitum, la piazzetta somiglia più a un piccolo boschetto che a un giardino, solo il caso ha evitato che divampasse un vero e proprio incendio.
Da giugno 2016, si è insediata l’attuale amministrazione comunale, ma la musica è sempre la stessa: a parte il taglio di qualche ramo pericolante e qualche fin troppo sporadico taglio del prato (solitamente in corrispondenza dell’inizio dell’anno scolastico e della festa patronale di S. Antonio da Padova), non è stata ancora effettuata l’opportuna potatura e grossi rami secchi ancora incombono sulle teste degli ignari passanti.
Visto che la zona è molto frequentata, a causa della prossimità alla chiesa e alla scuola, sarebbe opportuno che chi di competenza provvedesse a pianificare una seria manutenzione periodica delle chiome delle piante di quella piazza e dei tanti altri spazi pubblici cittadini abbandonati all’incuria, come invece già avviene per l’asse viario che va da via del Centenario a viale Mons. Aniello Vicinanza. D’altronde, è anche per questo che paghiamo le tasse.
Altrimenti, quando accadrà una tragedia anche a Battipaglia, con che coraggio l’amministrazione comunale dirà che è stata un’imprevedibile fatalità? (Dino Rosalia)

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